Dance Dance Dance

Nuovo appuntamento con Murakami e con la letteratura giapponese che mancava dalla mia lista di letture da molto ormai, dai tempi di Norwegian Wood credo. Dance Dance Dance non ha deluso le mie aspettative (non ho mai avuto dubbi su questo). Adoro lo stile di Murakami, su di me ha un effetto così rilassante che i suoi romanzi sono come una medicina contro lo stress quotidiano. Idem nel caso di Banana Yoshimoto, altra autrice che amo profondamente. Se il trend è questo devo assolutamente provare qualche altro autore giapponese, a essere sinceri non è una cultura che conosco particolarmente bene ma questi due scrittori mi stanno insegnando passo dopo passo, libro dopo libro ad apprezzarla sempre più. Se avete consigli da darmi a questo riguardo non esitate! Continua a leggere

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Il contrario della solitudine

Vi consiglio di cuore di leggere questo libro così sorprendente. Tempo fa, chissà dove, avevo letto una recensione o un articolo che lo riguardava e mi era restato così impresso che trovarmelo davanti in libreria (dove come al solito ero entrata per tutt’altro motivo) è stata una soddisfazione inattesa, soprattutto per il mio bancomat. Preso al volo, nonostante si tratti di una serie di racconti, genere con cui di solito faccio abbastanza a cazzotti.

Sebbene ancora molto giovane, Marina Keegan era già considerata una promessa della scrittura e del giornalismo americano. Brillante e talentuosa studentessa a Yale, dove si era appena laureata a pieni voti, ha perso la vita a 22 anni in un incidente stradale di ritorno a casa dal college. E’ stato uno strano scherzo del destino. Marina infatti ha vissuto la sua breve vita con tanta passione e curiosità. Soprattutto credeva fermamente nel futuro e nelle opportunità che esso aveva in serbo per lei, per i suoi compagni di studi e per tutta la sua generazione in procinto di lasciare le familiari aule del college per affacciarsi al mondo e ai tanti successi ancora da collezionare. Questo era il suo ideale, la sua filosofia, seguire il cuore e fare sempre quello che ci appassiona di più. Ma l’energia di Marina, la sua intelligenza, il suo modo brillante e arguto di mettere su carta pensieri tanto veri e tanto maturi non resteranno sconosciuti. Continua a leggere

Scrivimi ancora

Sinceramente sono un pò stufa di leggere questi libri dal lieto fine esageratamente forzato. Va bene guardare alla vita con ottimismo ma senza sconfinare nell’inverosimile. Si, anche se di tratta di Cecilia Ahern che ho tanto amato ai tempi di P.S. I Love you. Continua a leggere

Respiro corto

Questo libro, che forse in altre circostanze avrei fatto fatica a comprare dato il genere non esattamente vicino alle mie preferenze, ha una storia da raccontare.

Anzi, voglio cogliere l’occasione di questa recensione per parlarvi (finalmente) della Owl Library, una libreria situata nel meraviglioso quartiere vecchio di Antalia, Kaleici, dove ho passato le ultime vacanze estive e dove un giorno mi piacerebbe molto tornare. Una città incantevole e rilassante. Prima di partire, sfogliando la guida Lonely Planet, avevo letto di questa libreria gestita da un signore un pò burbero che non vende libri ma li scambia. Incuriosita da questo posto assolutamente da visitare (come recita la Lonely), ho cominciato a cercare tra le stradine di Kaleici. Ci ho messo quasi una settimana a trovarla, ci sono casualmente caduta dentro proprio l’ultimo giorno, quando avevo perso ogni speranza. E meno male! A volte le idee più brillanti si celano dove meno te lo aspetti. Un antro polveroso dove sono raccolti centinaia di libri in ogni lingua, lasciati da turisti che ne hanno presi altri in cambio. Non puoi comprarli, puoi solo scambiarli (con me hanno fatto un’eccezione perchè avevo il kindle che per ovvi motivi non potevo scambiare). Musica classica, gatto accoccolato sul davanzale impolverato e questo signore grande e grosso che non ci guadagna niente, ma che ogni mattina apre il suo negozio per offrire i suoi libri e scambiare due chiacchiere con chi è di passaggio. Ho preso due libri, in italiano non c’era molta scelta ma volevo avere un ricordo della Owl Library. Continua a leggere

Dora Bruder

L’idea di questo libro nasce il giorno in cui Patrick Modiano si imbatte in un apparentemente anonimo annuncio pubblicato sull’edizione del 31 dicembre 1941 del Paris-Soir. La quindicenne Dora Bruder è scomparsa e a denunciarne la fuga sono i genitori, ebrei austriaci immigrati in Francia. Ad attirare l’attenzione dello scrittore è però un particolare: “Inviare eventuali informazioni ai coniugi Bruder, boulevard Ornano 41, Parigi”. Il quartiere dove, vent’anni dopo circa, Modiano trascorrerà la sua adolescenza. Continua a leggere

Il Cardellino

Finalmente è il suo turno, dopo quello che mi è costato leggerlo! Bello come pochi libri ma non esattamente un tascabile (pesa!)….Ciò ha implicato una serie di difficoltà: non ho potuto leggerlo la mattina in metro come faccio di solito (sono stata costretta a rivedere le mie abitudini), ho dovuto viaggiare con il trolley al seguito anche quando avrei potuto evitare, leggere la sera a letto invece che defaticante è stato faticoso…Insomma, se non avesse comportato tutti questi problemi logistici/organizzativi forse ci avrei messo meno tempo a finirlo, ma non importa! E’ stato bello averlo sul comodino per oltre un mese, l’ho gustato pagina dopo pagina (oltre 900), così come è giusto che sia in questi casi. I libri belli finiscono sempre troppo presto, questo no. Di cosa sto parlando? Del libro dell’anno: Il Cardellino di Donna Tartt. Continua a leggere

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa di Mario Calabresi è un libro che consiglio di leggere a tutti quelli che appartengono alla mia generazione. Soprattuto a loro, a noi. Si perché una parte si riconoscerà immediatamente (e con legittimo orgoglio) nei personaggi delle storie raccolte in questo libro, ragazzi che hanno avuto coraggio e che hanno deciso di non nascondersi dietro il rassicurante pretesto “tanto è inutile, c’è crisi”. Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi” recita la copertina, per la precisione. Poi ci sono gli altri, quelli che da queste storie fanno sempre in tempo a prendere ispirazione. Continua a leggere