La pietà dell’acqua

La-pietà-dell’acquaIl primo libro che ho deciso di recensire dopo questa lunga pausa “estiva” è un bel poliziesco/giallo edito da Giunti, La pietà dell’acqua di Antonio Fusco, secondo capitolo della serie dedicata alle indagini del commissario Casabona. A questo riguardo devo confessare che per una volta, probabilmente la prima, ho dovuto fare una cosa che in genere evito (e odio): cominciare a leggere una saga non dal principio. Nonostante il “fastidio” iniziale, tuttavia subito dimenticato, sono stata molto felice di aver scelto questa lettura. Davvero un ottimo libro.

Tommaso Casabona è il commissario di polizia del comune toscano di Valdenza. Il giorno di ferragosto, appena partito per le vacanze in compagnia della moglie con cui sta cercando di recuperare un rapporto ormai logoro, riceve una telefonata che lo costringe a tornare immediatamente in città. In un paese di montagna appena al confine con il territorio di sua competenza è stato commesso un omicidio. Un uomo è stato ucciso con un colpo alla nuca sotto quello che viene chiamato “il castagno dell’impiccato”. Il caso, un’esecuzione in piena regola, appare immediatamente di facile risoluzione, un regolamento di conti o forse una questione legata alla mafia. Quello che invece Casabona non immagina è che quel giorno di un agosto torrido e ordinario ha inizio un’avventura destinata a portare alla luce un’enorme tragedia rimasta celata per lunghissimo tempo. Un dossier improvvisamente ricomparso nelle mani del commissario e della sua collega della polizia francese Monique Bernard svelerà, infatti, cosa successe veramente a Torre Ghibellina l’ultimo giorno di occupazione nazista prima che le acque del lago Bali sommergessero il paese e i suoi tragici segreti. Una vicenda che affonda le sue radici negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale ma che non è mai stata del tutto dimenticato da chi l’ha vissuta e che, quasi nelle vesti di un fantasma, ha continuato a tornare a galla finché giustizia non è stata compiuta.

Tra Parigi, Monaco e la provincia toscana si sviluppa una storia avvincente e intricata, profonda ed emozionante che non mancherà di offrire spunti di riflessione sulla natura umana. Un romanzo affascinante da leggere d’un fiato e che, per gli argomenti trattati, consiglio anche ai non amanti del genere. Buona lettura!!

Per la terza volta, quell’orribile tragedia, consumatasi nel paesino ora ricoperto dalle acque del lago Bali, tornava alla luce per invocare giustizia. La verità si può nascondere, negare, modellare in nuove forme a seconda della convenienza, vestire con l’abito di una diversa apparenza, ma non si può cancellare.

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