Muori con me

cop_high_muori_con_meQuello che mi ha piacevolmente colpito di questo bel thriller di Karen Sander, uscito di recente in libreria e già caso letterario in Germania, è la chiarezza espositiva con cui è stato scritto. Qualità che non bisogna dare sempre per scontata, soprattutto quando si tratta di trame complesse, elaborate e inevitabilmente contorte come quelle dei romanzi gialli/thriller. Forse ricorderete le mie recenti lamentele a riguardo e il mio accorato appello agli autori di questo genere affinchè si impegnino un pò di più a semplificarci la vita (e la lettura soprattutto). Si perchè quando ci sono tanti pezzi da mettere insieme per arrivare al finale mozzafiato è bene che questi pezzi non vadano persi per strada ma piuttosto si leghino tra loro in maniera fluida e naturale. E questo è proprio il caso! La soddisfazione, via via che andavo avanti con la lettura, è stata tanta da divorarlo in pochi giorni senza mai perdere il filo, cosa che per me significa davvero molto.

Muori con me ha uno stile diretto, romanzato il giusto pur senza sacrificare la trama (per nulla banale). Si va dritti ai fatti senza girarci troppo intorno e questo mantiene alta l’attenzione perchè sai che non dovrai aspettare cento pagine per sapere quello di cui hai bisogno. Anche la scelta di capitoli brevi che scandiscono il tempo è stata una scelta azzeccata (onestamente la struttura che preferisco) perchè rende il tutto dinamico e mai “pesante”.

I protagonisti di questa romanzo, il primo di una serie, sono il commissario Georg Stadler e la consulente psicologa Liz Montario. I due, insieme alla squadra omicidi di Dusseldorf, si trovano a indagare su una serie di terribili omicidi che sta sconvolgendo la città e che sembra sia da ricondurre a un serial killer dal modus operandi collaudato. Più passa il tempo, però, e più la rete si allarga portando alla luce fatti oscuri del passato di Liz. Che legame c’è tra il killer e lo stalker che da qualche mese perseguita la psicologa con lettere anomime? Cosa sta cercando di dirle? Per rispondere a queste domande Liz, con Stadler sempre al fianco, dovrà rivivere avvenimenti dolorosi della sua infanzia rimasti gelosamente celati fino a quel momento. Solo in questo modo potrà salvare chi le sta intorno. Piccola nota personale, ho amato moltissimo l’ambientazione a Dusseldorf.

Che dire? Ne ho letti tanti di thriller “nordici” ultimamente (è uno dei generi che leggo più volentieri) e mi sento di promuovere Muori con me a pieni voti. Aspettando il secondo capitolo…..buona lettura!

“Dimenticatevi CSI o Il silenzio degli innocenti, dimenticatevi quello che avete visto in televisione o letto sui libri. Dimenticatevi tutto ciò che credete di sapere sui serial killer. Perché in realtà non sapete niente. Niente di niente”

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