L’ostinato scorrere del tempo

l'ostinatoQualche giorno prima di Pasqua sono entrata in una nota libreria di Roma per usufruire di un buono regalo. Ho girato un pò per gli scaffali ma senza ispirazione. Nessun titolo ha attirato la mia attenzione e non riuscivo a ricordare nulla che avessi bisogno di comprare (di solito ho una lista d’attesa kilometrica, ma quel giorno vuoto completo). In verità ero entrata per scegliere un fumetto ma dopo aver appurato che non erano granché forniti ho lasciato stare. Che fare? Del resto quel buono dovevo pur usarlo, qui a Milano non me ne sarei fatta nulla e poi come si può uscire da una libreria a mani vuote? Allora mi sono affidata al “commesso libraio”, che per esperienza decennale so essere molto competente, come tutti gli altri “commessi librai” di quella libreria vicina al mio liceo. “Mi può consigliare un bel libro?” “Che genere” “E’ indifferente” “Ma che genere ti piace?” “Voglio comprare un libro che non sia del mio genere”. Dopo questo scambio di battute che non lo ha scoraggiato affatto mi ha proposto, senza troppa esitazione, L’ostinato scorrere del tempo di Justin Go dicendo che è un libro scritto bene. Mi è bastato. Era vero.

Questa bella storia d’amore ha due ambientazioni temporali e molte spaziali. Da una parte c’è il giovane Tristan Campbell, californiano dei giorni nostri, che riceve una strana quanto inaspettata telefonata da un noto studio legale londinese. Dall’altra ci sono Imogen e Ashley che nel 1916, a una settimana dalla partenza di Ashley per fronte, vivono una breve ma appassionante storia d’amore per poi scomparire nel nulla. Nel mezzo c’è una cospicua eredità di cui Tristan potrà beneficiare solo se riuscirà a dimostrare di essere un discendente diretto della coppia. Per scoprire cosa ne è stato di Imogen e Ashley, però, Tristan ha due mesi e praticamente nessun indizio. Partendo da Londra, passando per Stoccolma, Parigi, Berlino, l’Islanda e le pendici dell’Everest sulle tracce dei due amanti Tristan si appassionerà tanto a questa storia da dimenticare ben presto il denaro. Un viaggio coinvolgente , una storia dai mille misteri e colpi di scena, un incontro magico.

Il finale tende a deludere un pò il lettore (questo trapela anche da altre recensioni che ho letto a riguardo) perché qualche aspetto della storia resta irrisolto ma l’autore ci fornisce comunque tutti gli elementi per comprendere. A parte questo, che non è necessariamente un difetto ma una scelta stilistica consapevole, è veramente un bel romanzo. Il mio libraio aveva ragione. Buona lettura!

Ashley e Imogen sono mai esistiti davvero? Di certo il ritrovamento delle lettere è stato molto più di un caso fortunato.  O invece non è forse vero che il passato non smette mai di esistere, ma resta ad attendere qualcuno che sia abbastanza determinato da ritrovarlo?

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