Space Runners

copertinaQuesta recensione è dedicata a un libro di recente pubblicazione che ho amato molto dello scrittore emergente (anche se lui, ingiustamente, non ama ancora definirsi così) Daniele Federico.

Space Runners è un romanzo di fantascienza ambientato nell’anno 2234. Nella galassia Larterus la nave da ricognizione Mercury si imbatte in una navetta di origine terrestre reduce dalla missione “Space Runners”. Al suo interno viene rinvenuto Daniel Lewis, un umano criogenizzato proveniente da un’altra epoca e privo di memoria. Con l’ausilio dell’hard disk, quasi intatto, della navetta il comandante Haven riesce a recuperare abbastanza informazioni da ricostruire gli ultimi anni della vita di Daniel e a comprendere lo scopo della missione in cui è stato coinvolto. In un’era in cui le emozioni e i rapporti umani restano solo un lontano ricordo ( le lacrime non sono altro che “secrezioni oculari liquide”) l’incontro, e il confronto finale, tra i due uomini avrà delle conseguenze straordinarie.

Space Runners è solo apparentemente un racconto di fantascienza, in realtà parla di altro. Quando incuriosita da questa storia così coinvolgente ho chiesto a Daniele Federico di spiegarmi cosa l’avesse ispirata, ecco qual’è stata la sua risposta: “Se mi si chiede da cosa e’ nata questa storia rispondo due cose. La prima e’ da un’immagine: l’idea della missione “Space Runners” che, un giorno cosi’ senza volerlo, mi e’ venuta in mente e che e’ alla base della trama. La seconda e’ da un’esperienza. Non andro’ troppo nei particolari, ma qualche anno fa ho vissuto nell’illusione che qualcosa che potevo ottenere con le mie forze avrebbe riempito il vuoto e compiuto il desiderio che porto dentro; ho dato tutto me stesso per ottenerlo, finche’ non sono arrivato a un punto di non ritorno, ritrovandomi solo con una grande tristezza e rabbia nel cuore. In un momento preciso, facendo finalmente silenzio dentro di me e guardandomi in giro ho riscoperto che quello che in verita’ poteva riempire la mia vita non era un qualcosa che potevo fare io, ma lo sguardo e la compagnia di chi mi ama, ma soprattutto mi ha amato anche quando non ho fatto assolutamente niente per meritarmelo.”

Vi consiglio davvero di leggere questo libro (al momento disponibile solo per e-book) sia per lo stile chiaro e scorrevole,  dar far invidia a tanti scrittori navigati, sia per il suo messaggio. Finalmente un racconto non banale (e per nulla pesante) che riesce a stimolare una serie di riflessioni. Ovviamente consigliato anche a chi non ami particolarmente la fantascienza.

Che altro dire, Daniele complimenti per il tuo esordio!

Potrai giungere a un punto dell’universo in cui nessun uomo è mai stato, ma ce ne saranno un’infinità di altri in cui non potrai arrivare. Magari arriverai ai confini dell’universo e li oltrepasserai, e poi? Perché non ti basta quello che hai ora?

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