Ti prendo e ti porto via

ti prendoTi prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti è un romanzo dolce amaro ambientato nella cittadina immaginaria Ischiano Scalo.

I due protagonisti del libro, intorno ai quali è costruita la trama, sono Pietro, un ragazzino timido ed introverso che ha alle spalle una famiglia totalmente scombinata, e Graziano Biglia, playboy in rovina tornato a casa dopo anni di vagabondaggio per il mondo. Pietro è buono e sognatore, figlio di un pastore squilibrato completamente disinteressato al futuro del figlio e vittima di atti di bullismo da parte dei compagni di scuola. Ha però una migliore amica, Gloria, che è il centro del suo mondo e che ama incondizionatamente nonostante l’estrazione sociale diversa. Graziano ha passato la vita campando di espedienti,  suonando musica spagnola in locali della riviera romagnola, dove è conosciuto per le sue memorabili prestazioni sessuali, e sfruttando il fascino che esercita sulle donne. Deciso a cambiare stile di vita torna ad Ischiano Scalo per aprire una jeanseria insieme a quella che avrebbe dovuto essere sua moglie, una ragazzina di vent’anni più giovane, affamata di successo che lo molla scomparendo nel nulla il giorno in cui viene annunciato il loro matrimonio. Dopo giorni di disperazione però conosce la professoressa Flora Palmieri, donna sola e misteriosa, con cui per la prima volta  riesce a instaurare una relazione sana. Due esistenze inquiete, quelle di Pietro e Graziano, due personaggi irrisolti che pur condividendo la stessa realtà, questo paese tra Civitavecchia e Saturnia dove il tempo si è fermato, si incrociano solo una volta ma che il destino, abilmente manovrato da Ammaniti, ha legato in maniera salda. Due storie d’amore tormentate, un epilogo molto triste.

Ti prendo e ti porto via è un libro che ha due facce e che solo alla fine svela la sua vera natura, grottesca e tragicomica. Una trama molto forte da gustare pagina dopo pagina.

Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove

Non bisogna credere a quelli che ti dicono che, per apprezzare le cose della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Ti vogliono fottere. Il piacere è una religione e il corpo è il suo tempio

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6 pensieri su “Ti prendo e ti porto via

  1. L’ho letto anche io e non avrei saputo commentarlo meglio. Il film “Il capitale umano” ha qualcosa in comune con questo libro e consiglio a tutti di vederlo!

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