L’ipnotista

ipnotistaGrandissima sorpresa! Libro inaspettatamente fantastico! Tipico thriller scandinavo scritto magnificamente, è stata una gioia leggerlo.

Erik Maria Bark è uno psichiatra noto per essere stato, un tempo, uno stimato ipnotista. Una fredda notte di dicembre viene svegliato dal commissario della polizia criminale Joona Linna che lo prega di raggiungerlo al più presto all’ospedale universitario Karolinska dove hanno urgente bisogno di lui. Joseph Ek, un ragazzo di quindici anni, è l’unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia e il solo a poter fornire indizi per identificare lo spietato assassino. Il tempo scorre veloce e la testimonianza del ragazzo è ormai indispensabile per salvare lui e la sorella Evelyn. Ma Joseph, gravemente ferito, non è in grado di comunicare e il solo modo per interagire con l’esterno è l’ipnosi. Così, dopo dieci anni e diversi tentativi di dimenticare, Erik Maria Bark è costretto a praticare nuovamente quella tecnica che gli ha causato tanti guai in passato. Non può fare altrimenti ma questa scelta innescherà una serie di avvenimenti che lo riporteranno indietro nel tempo quando durante una seduta qualcosa andò molto storto. Nessuno è più al sicuro, neanche la sua famiglia.

Una trama ricchissima di eventi, colpi di scena, personaggi e collegamenti inaspettati dove fantasmi del passato e vicende del presente si amalgamo perfettamente. Perfetta anche la tetra ambientazione di una Svezia  prossima al Natale, dove buio e gelo rispecchiano a pieno l’animo dei complessi personaggi vittime di traumi passati. Direi che la cosa più bella di questo libro è il perfetto equilibrio tra gli elementi che lo compongono. Insomma straconsigliato! Mi sto convincendo sempre di più che questo sia il mio genere preferito, c’entreranno qualcosa le mie pregresse esperienze nordiche?

Avevano dovuto rimuovere l’accaduto. Nessuno di loro era davvero consapevole di quello che era successo, sapevano solo che il passato aveva distrutto le loro vite. Perchè il passato non è morto e sepolto, in realtà non è neppure passato, per dirla com Faulkner. Ogni piccolo accadimento del passato condiziona il soggetto anche nel presente. Ogni esperienza pregressa influenza in qualche modo le scelte di ciuascuno e nel caso di esperienze traumatiche, il passato fagocita il presente.

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Un pensiero su “L’ipnotista

  1. Si tratta di uno dei libri che ho letto con più piacere, il genere è uno dei miei preferiti e se posso permettermi di darti un consiglio, ti suggerirei di leggere “La stanza del male” di Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist, thriller prettamente Nordico anche questo, che mi ha tenuta incollata dalla prima parola, all’ultima.
    Se dovessi prenderlo in considerazione, fammi sapere.

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