La forma dell’acqua

camilleriPrimo libro di Camilleri per me! E’ una data importante! E’ impensabile infatti che una persona che si definisce “lettrice accanita” non abbia mai dedicato almeno un pomeriggio di relax al Commissario Montalbano. Un motivo c’è.  A frenarmi era la paura di non capire il dialetto siciliano e di perdermi qualcosa, imperdonabile. Poi però, sarà stata Lampedusa a cui penso ancora con grande affetto e nostalgia (più che mai in questi giorni), sarà che una delle mie più care amiche è siciliana e io le voglio tanto bene, ho deciso di fare il grande passo.  Perchè sento che qualcosa comincia a legarmi sempre di più alla Sicilia…  E ho cominciato dal principio.

La forma dell’acqua, primo capitolo della serie di Montalbano, è un libro bello, appassionante, scritto in maniera magistrale che ho divorato in un pomeriggio! Altro che incomprensioni dialettali! Mi sono dovuta trattenere dal comprare subito il seguito.  Ma questo lo sapete già, voi che sicuramente starete pensando “Cosa? Non ha mai letto Moltalbano??”. Per questo non ritengo neanche necessario riportare qui la trama come faccio di solito. Questo è un post solamente celebrativo in cui voglio condividere con voi la gioia di aver finalmente un libro di Camilleri nella mia libreria nuova di zecca qui a Milano (a proposito, devo alimentarla quindi aiutatemi)!

Soddisfatta!

Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual’è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”.

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8 pensieri su “La forma dell’acqua

  1. Ciao amica, io adoro Montalbano nella sua versione televisiva perchè ahimè non ho ancora letto delle sue avventure su carta, nonostante mio fratello sia un accanito lettore di questi libri. L’unico libro di Camilleri che ho letto è “Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta” che mi ha appunto prestato Teo! Sono una serie di racconti simpatici ambientati a Vigàta. Lo so che hai uno strano rapporto con i racconti…in certi post dici che non ti piacciono (vedi 10 Dicembre), in altri consigli di leggerli (vedi Il tempo è un bastardo!)… ma questi non te li puoi perdere!
    baci, Emma

  2. Ciao Claudia, non ho mai letto Camilleri per la tuo stessa paura! Sono pugliese e dovrei riuscire a capire il dialetto meglio di te… Ci ho provato una volta, proprio con “La forma dell’acqua” e non sono riuscita a superare le prime pagine! Adesso, per, ci devo riprovare. Come dici tu, una lettrice italiana non può e non deve conoscere il grande Camilleri. Ti faccio sapere!

  3. Anche io, pur essendo siciliana, mi sono avvicinata a Camilleri in tarda età (quando già Camilleri era diventato un incontrastato autore della letteratura contemporanea dello Stivale) e, per di più, grazie a un alto-atesino che nulla aveva a che fare con la mia Sicilia (almeno fino a quel momento…). Ti voglio bene, Clod, grazie per questo post.

  4. Non posso crederci che non hai mai letto Camilleri!!!
    Io sto pensando di trasferirmi in Sicilia per i prossimi 30 anni grazie ai suoi libri! (….e al nostro viaggio in Sicilia dell’anno scorso)

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