Io che amo solo te

io che amo solo teIo che amo solo te di Luca Bianchini è stata una piacevole scoperta fatta proprio durante una recente vacanza in Puglia grazie alla mia amata amica Emma e alla sua mamma. Fedelissime del mie blog, discutendo di libri letti e da leggere in un tranquillo pomeriggio a Cisternino, mi hanno giustamente suggerito di recensire un libro che si svolgesse proprio in questa terra dove torno sempre volentieri. E la scelta è caduta su questo bellissimo romanzo di recente pubblicazione ambientato a Polignano a Mare.

Dopo due anni di preparativi affinché tutto sia perfetto agli occhi dei 287 invitati, Chiara e Damiano finalmente stanno per sposarsi. Il grande giorno è arrivato eppure la tranquillità di sposi ed invitati è solo apparente. Una serie di situazioni “in sospeso”, infatti, rischia di distogliere l’attenzione dall’evento tanto atteso a Polignano e di creare un’atmosfera tutt’altro che rilassata. Ninella, madre della sposa, e Don Mimì, padre dello sposo vivono nel ricordo della storia d’amore vissuta tanti anni prima e finita per volere della famiglia di lui. Il destino, però, ha voluto che i due amanti si ricongiungessero in occasione del fidanzamento dei loro figli ormai adulti. Matilde, madre dello sposo e moglie di Don Mimì, vive di apparenze e si getta a capofitto nell’organizzazione del matrimonio un pò per il timore incontrollato del giudizio degli altri un pò per allontanare l’umiliazione di vedere il marito innamorato di un’altra donna. Orlando, fratello dello sposo, è costretto a tenere nascosta la sua omosessualità alla famiglia presentandosi al matrimonio in compagnia di una finta fidanzata (con tutte le conseguenze del caso). E Nancy Casarano, sorella della sposa, adolescente in crisi di peso aspetta il grande amore e sogna di diventare la stella di Polignano a Mare.  Poi ci sono Chiara e Damiano che ad un giorno dal si non sono poi così convinti di voler sacrificare la loro giovinezza sposandosi (soprattutto non sono così convinti di saper resistere alle tentazioni). Il matrimonio dei due giovani però risulterà provvidenziale. Occasione unica per portare chiarezza, risolvere questioni sospese e svelare verità tenute nascoste per troppo tempo. Bello il lieto fine (seppur criticato nella maggior parte delle recensioni che ho letto perchè troppo scontato).

Pensavo si trattasse un libro di “culacchi”, un libro divertente su un tipico matrimonio pugliese e invece sono rimasta molto colpita dalla storia tutt’altro che superficiale. Piccoli drammi personali che regalano umanità a personaggi in cerca solo di loro stessi. Consigliato, soprattutto a chi ha avuto la fortuna di vivere la Puglia nel modo in cui l’ho vissuta io.

Ci sono storie che hanno bisogno di buio e silenzio. Solo dopo tanto tempo, come alcuni vini, potranno essere raccontate.

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