Il mondo di Belle

Il-mondo-di-Belle-2Leggere le note dell’autrice a fine libro, in cui Kathleen Grissom racconta da dove nasce l’idea di scrivere Il mondo di Belle, mi ha fatto venire la pelle d’oca. La storia è questa, dopo essere venuta in possesso di un terreno su cui si trovava un’antica piantagione in Virgina, l’autrice scopre la presenza all’interno di quel territorio della Collina della Negra. Incuriosita dallo strano nome cerca di risalire alle sue origini senza, però, grandi risultati. Quello che gli storici concordano nel dire, tuttavia, è che quel nome deriva senza dubbio da un evento tragico. A questo punto la Grissom, solita passeggiare sulla collina, comincia ad avere nella sua mente una serie di visioni sconcertanti, una bambina bianca folle di paura che cerca di tenere il passo della madre, una donna nera impiccata al ramo di una grande quercia. Da queste scene comincia a delinearsi la trama de Il Mondo di Belle.

E’ il 1791 quando il capitano Pyke, di ritorno alla sua piantagione dopo una lunga traversata in mare, affida la piccola orfana Lavinia McCarten alle cure della sua schiavitù nera. Lavinia non ricorda niente del suo passato e presto si convince che la sua famiglia sia quella piccola operosa comunità di schiavi neri a servizio di casa Pyke che la cresce come fosse una figlia. Legata in modo indissolubile a Belle, Mamma Mae, Papà George, alle gemelle Fanny e Bettie con cui trascorre felicemente la sua infanzia, Lavinia è ignara delle differenze abissali tra la casa padronale e le cucine dove lei cresce, tra bianchi e neri. La vita a Tall Oaks scorre più o meno serena, il capitano è un padrone assente ma comprensivo e sua moglie, Miss Martha, dopo un grave lutto diventa dipendente dal laudano. Anche il perfido custode Rankin, il sorvegliante razzista dedito ad azioni violente nei confronti dei lavoratori neri, viene tenuto a bada dai padroni. Le cose però sono destinate a cambiare velocemente e per l’ormai tredicenne Lavinia giunge il tanto temuto momento di lasciare la piantagione per ricongiungersi al mondo dei bianchi di cui lei fa parte. Quando tornerà a Tall Oaks anni dopo al fianco di Marshall, il figlio del capitano ormai adulto e responsabile della piantagione dopo la morte del padre, nulla è come prima e anche il fortissimo legame con la sua famiglia nera sembra essere messo in discussione. A narrare questa magnifica storia, la cui trama è molto più articolata ed intensa di quello che io ho potuto riassumere in poche righe, sono Lavinia e Belle, altro personaggio fondamentale del libro. Nata da una relazione clandestina tra il capitano e una sua schiava, l’affascinante Belle viene vista di cattivo occhio dalla famiglia Pyke per via del suo rapporto speciale con il padrone e vive in un eterno limbo in attesa dei documenti che la renderebbero libera. Belle è anche la persona con cui Lavinia sviluppa il legame più intenso e che resterà sempre un punto fermo nella sua vita.

Il Mondo di Belle è un libro veramente molto intenso ed emozionante che affronta in maniera nuda e cruda il tema del razzismo ai tempi della schiavitù quando chiunque avesse la pelle nera poteva essere picchiato, violentato, torturato e, nella migliore delle ipotesi, venduto. Quando la vita di uno schiavo nero d’America non aveva nessun valore e la violenza, fisica e psicologica,  nessun freno. Però è anche una storia sull’amore incondizionato che va oltre ogni discriminazione, sul coraggio, sulla lealtà e sulla dignità, come valore fondamentale. E’ un libro di gran livello, una storia magnifica, una trama molto complessa ed elaborata, personaggi unici e tematiche, purtroppo, dopo più di duecento anni, ancora tristemente attuali! Buona lettura!

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