La gente come noi non ha paura

la genteUltimo post prima di partire per Torino dedicato ad un libro di cui vi avevo già accennato qualche settimana fa sulla pagina Facebook di Clod’s Books La gente come noi non ha paura di Shani Boianjiu. 

Prima di parlarvi del libro però solo due parole sulla giovane autrice israeliana tanto per farvi sapere che proprio grazie a questo suo primo romanzo Shani Boianjiu è stata la più giovane scrittrice mai segnalata dalla National Book Foundation tra i cinque migliori autori sotto i 35 anni. Riconoscimento non da poco per questa ragazza nata a Gerusalemme nel 1987 e trapiantata negli Stati Uniti dove, dopo aver assolto in patria all’obbligo del servizio militare come tutti i suoi coetanei, si sta laureando ad Harvard.

La gente come noi non ha paura affronta, in modo parzialmente autobiografico, una questione delicata per molte generazioni di giovani israeliani, quella del servizio militare, obbligatorio per uomini e donne, da prestare per tre lunghi anni all’interno delle forze armate nazionali. In particolare, partendo dalla sua esperienza personale da addestratrice militare, l’autrice narra le vicende di tre soldatesse di leva poco più che adolescenti. Yael, Avishag e Lea sono nate e cresciute in un villaggio di poche centinaia di abitanti al confine con il Libano dove le giornate sono tutte uguali e il tempo pare essersi fermato. Annoiate e disilluse le tre ragazze vivono in attesa di quell’appuntamento a cui sanno di non potersi sottrarre e che finalmente le porterà lontane da casa come le loro madri e sorelle maggiori prima di loro, l’arruolamento. Assegnate a tre unità diverse all’interno dell’esercito vivranno ognuna a modo suo quest’esperienza, all’apparenza banale ma in realtà devastante, per ritrovarsi anni dopo giovani donne pronte ad affrontare la vita post-esercito ma profondamente segnate da questi anni. La struttura del libro scelta da Shani Boianjiu rende alla perfezione questa separazione tra civile e militare. Diviso in tre parti, infatti, ha lo scopo di rappresentare quella che è la vita delle tre donne prima, durante e dopo il servizio militare sottolineando l’impatto che quest’ultimo ha sul futuro di molti giovani israeliani educati fin da ragazzi alla guerra.

Molto interessanti le personalità dei personaggi e gli accenni dell’autrice al conflitto israelo-palestinese. Libro consigliato!

A questo punti ci risentiamo dopo il Salone Internazionale del Libro con tanti nuovi contenuti raccolti a Torino! 🙂

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