Guida galattica per gli autostoppisti

Che dire di questo libro: GENIALE! Così mi è stato presentato da chi me lo ha regalato (grazie ad Irene e alla sua famiglia!) e così l’ho trovato leggendolo, geniale.

Premessa. Personalmente ho sempre provato una certa ammirazione per quegli autori che riescono a creare storie, ma soprattutto personaggi, ambientazioni, dettagli così fantasiosi. Prendiamo J.K. Rowling e il suo Harry Potter (che ho amato dal primo all’ultimo libro), quante volte mi sono chiesta: “ma come le sono venute in mente queste cose?”! Davvero, se solo avessi un’immaginazione almeno un centesimo brillante come la loro…..

Tutto ciò per dire che Douglas Adams  non è certo da meno. Primo di una serie di cinque romanzi di fantascienza umoristica (già questa classificazione è tutto un programma), Guida galattica per gli autostoppisti racconta le vicende di una strana ed assortita comitiva a spasso per la Galassia. Tutto ha inizio quando la Terra viene demolita dall’Ente Galattico Viabilità Iperspazio poiché al suo posto deve essere costruita un’autostrada iperspaziale. Arthur Dent è un comune terrestre (inglese) completamente estraneo ai fatti che però ha dalla sua il fatto di essere amico di Ford Prefect, in apparenza anche lui un comune cittadino inglese ma in realtà un abitante del pianeta di Betelgeuse arrivato sulla Terra come ricercatore itinerante per conto della Guida Galattica per gli autostoppisti (“la Guida galattica per gli autostoppisti è una specie di libro elettronico. Ti dice tutto quello che hai bisogno di sapere di qualsiasi cose. E’ fatto proprio per questo scopo”) e rimasto bloccato lì per quindici lunghi anni. Grazie a Ford Arthur riesce a sopravvivere alla fine del mondo (terrestre) e a mettersi in salvo a bordo dell’ultramoderna ed ultratecnologica astronave Cuore d’Oro alimentata a Propulsione d’Improbabilità e comandata dall’alieno Zaphod Beeblebrox. Qui i due amici faranno la conoscenza di una serie di personaggi con cui condivideranno lo strano viaggio in giro per lo spazio: lo stesso Zaphod, presidente della Galassia, Trillian, giovane terrestre laureata in matematica ed astrofisica dalle mire decisamente ambiziose e il perennemente depresso robot Marvin. La destinazione ultima del gruppo sarà il pianeta di Magrathea i cui abitanti, prima di cadere in un letargo anti-crisi lungo cinque milioni di anni, solevano costruire altri pianeti su richiesta, compresa la Terra (qui comparirà un altro grande personaggio Slartibartfast, a cui a quanto pare dobbiamo la Norvegia)! Ad accompagnare queste singolari avventure, ricche di divertenti colpi di scena, la necessità di trovare La Risposta Alla vita! All’Universo! A tutto!

Un romanzo veramente esilarante! Come di consueto vi lascio con qualche passo del libro

Terrestri, prestate attenzione, prego

Qui è il prostetnico vogon Jeltz dell’Ente Galattico Viabilità Iperspazio. Come indubbiamente già sapete, i piani per lo sviluppo delle zone più remote della Galassia richiedono la costruzione di un’autostrada iperspaziale che attraversi il vostro sistema solare, e purtroppo il vostro pianeta è uno di quelli che è necessario demolire. Il procedimento durerà poco meno di due dei vostri minuti terrestri. Grazie.

Non ha senso che vi dimostriate sorpresi. Tutti i piani del progetto e gli ordini di demolizione erano disponibili al pubblico da cinquanta dei vostri anni terrestri, nel locale Dipartimento Viabilità di Alfa Centauri. Per cui avevate tutto il tempo per presentare gli eventuali reclami. E’ troppo tardi ora per mettersi a protestare.

Come sarebbe a dire che non siete mai andati fino ad Alfa Centauri? Perdio, terrestri, ma è a soli quattro anni luce da voi, no? Mi dispiace, ma se non volete nemmeno prendervi la briga di interessarvi alle vostre questioni locali, peggio per voi. Attivate i raggi di demolizione.

Bha, maledetto pianeta di menefreghisti! Non mi fa nessuna compassione!

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6 pensieri su “Guida galattica per gli autostoppisti

  1. Ciao Claudia. Di questo libro ho sentito parlare spesso, finirò per leggerlo (la fantascienza è una vecchia passione, anche se la frequento meno). Il brano che hai citato mi ha fatto tornare in mente il romanzo di un altro autore, parimenti geniale: ‘Il difficile ritorno del signor Carmody’ di Robert Sheckley. E’ stato pubblicato negli Urania di Mondadori, non credo che sia difficile da reperire. Per chi ama la fantascienza più immaginifica, ironica e paradossale. Complimenti per il blog e alla prossima arrampicata!

    • Ciao Alberto, che piacere trovarti qui!
      Grazie per il suggerimento, è un autore che non conosco ma che proverò! In realtà non ho letto molto di fantascienza, tanto meno di fantascienza umoristica, ma Guida galattica per gli autostoppisti mi ha appassionato quindi potrebbe essere l’inizio di un nuovo amore, leggilo se ti capita!!
      Ci vediamo presto!

  2. Anche io ho adorato questo libro, che ha saputo strapparmi sorrisi e risate come pochi altri libri sono mai riusciti a fare.
    Girovagare per blog e trovarlo entusiasticamente recensito, quindi, mi strappa un altro sorriso al ricordo di questa avvincente lettura.
    Che dire, grazie per avermi fatto sorridere 😉

    • E’ il libro ideale per evadere dalla quotidianità, è talmente inverosimile che per quell’oretta che trascorri leggendolo ti estranei completamente dal resto! E poi sei più felice! Io almeno l’ho vissuta così!! 😉

      Grazie a te per essere passata!!

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