Racconti di viaggio #5

Oggi vorrei consigliarvi un libro diverso dal solito. Non si tratta, infatti, di un romanzo ma della ricostruzione di una vicenda realmente accaduta (o per meglio dire, ancora in atto) in Messico effettuata dal giornalista e scrittore Sergio Gonzàlez Rodriguez.

Dal 1993 ad oggi nella cittadina di Ciudad Juarez sono state brutalmente assassinate 430 donne ed oltre 600 sono scomparse nel nulla. Nella maggior parte dei casi di tratta di giovani ragazze dai capelli neri provenienti da altre regioni del Messico ma approdate nella città di frontiera con il sogno di lavorare come operaie, maquiladoras, nelle fabbriche della zona in attesa di raggiunge gli Stati Uniti. A tutt’oggi questi delitti seriali non solo sono rimasti impuniti ma la polizia e il governo non si sono mai impegnati per far luce sulle questione tendendo anzi a sminuire il problema di fronte alle sempre più pressanti richieste di giustizia da parte delle famiglie delle vittime e dell’opinione pubblica. Molte sono le ipotesi formulate intorno a questi delitti. Quella sposata da Sergio Gonzàlez Rodriguez in questo libro è che sia coinvolto un gruppo di potere legato al narcotraffico (dominante in questa zona di frontiera con gli Stati Uniti) ma anche al potere economico e politico con agganci nel governo messicano. Tra le cause di tali efferatezze contro le donne potrebbe esserci il solo gusto di uccidere, contestualizzato in una società profondamente maschilista, ma anche, eventualmente, ragioni di ordine politico legate all’entrata in vigore del trattato di libero commercio tra Messico, Stati Uniti e Canada (NAFTA).

Numerose le ONG che si sono battute perchè venga fatta luce su questi fatti e si ponga finalmente fine al femminicidio in Messico, una su tutte Amnesty International.

Ossa nel deserto è un coraggioso tentativo del giornalista messicano di far in modo che fatti di Ciudad Juarez non finiscano nel dimenticatoio.

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Un pensiero su “Racconti di viaggio #5

  1. Quello che succede a Ciudad Juarez è sconvolgente, ed è sicuramente coperto dal Governo messicano! Le teorie più accreditate parlano di traffico di organi…ma è davvero scandaloso che nessun partito messicano abbia mai sollevato la questione, per questo è probabile che, qualunque cosa sia, il Governo ci sia dentro fino al collo!

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