Il profumo delle foglie di limone

Qualche giorno fa ho comprato il libro di Clara Sanchez La voce invisibile del vento (scritto nel 2008 ma pubblicato in Italia solo nel 2012) e mi sono resa conto di non aver ancora mai parlato de Il profumo delle foglie di limone, della stessa autrice, che ho avuto il piacere di leggere circa un anno fa e che ho trovato molto bello. Il tema trattato nel libro è un tema delicato, quello dell’Olocausto visto dagli occhi di chi ne è stato vittima.

Come sottolinea la copertina, Il profumo delle foglie di limone è un libro sulle apparenze e su quanto, a volte, possano rivelarsi errate. La trama verte intorno a due personaggi le cui vite si incrociano un giorno di settembre in un paese di mare della Costa Blanca, Spagna. Sandra, incinta e insoddisfatta della propria vita, decide di trasferirsi per un periodo a casa di sua sorella in una tranquilla cittadina di mare per riflettere e fare luce sul suo futuro prima dell’arrivo del bambino. Julian è un anziano vedovo sopravvissuto al campo di concentramento di Mathausen, con un forte desiderio di vendetta ancora acceso nei confronti di chi ha reso possibili quegli orrori, giunto in Spagna per volere del suo amico Salva. Ad intrecciare le loro vite sarà l’improvvisa vicinanza di Sandra ad una coppia di anziani e distinti signori norvegesi, Fredrik e Karin Christensen, che, dietro l’apparenza di gentili e premurosi vecchietti ansiosi di prendersi cura della ragazza, nascondono un’identità ben più inquietante. Si tratta, infatti, di due criminali nazisti rifugiatisi nell’assolata cittadina spagnola nel tentativo di cominciare una nuova vita insieme ad altri personaggi colpevoli degli stessi crimini. Venuto a conoscenza di questa notizia proprio dal suo amico Salva, anche lui deportato a Mathausen e con lo stesso desiderio di giustizia, Julian si mette sulle tracce della Confraternita fino a scoprire coinvolgimenti insospettabili e particolari sempre più agghiaccianti. La priorità sarà dunque mettere in salvo Sandra, tanto inconsapevole quanto fondamentale per portare a termine il piano di vendetta di Julian.

Clara Sanchez affronta l’argomento dell’Olocausto visto dagli occhi di chi è sopravvissuto alle deportazioni rimarcando però il concetto di “sopravvivenza”. Una sopravvivenza fisica forse, visto che le atrocità subite restano sempre vive nei loro pensieri e nei ricordi, così come il desiderio di sapere, di conoscere, di avere giustizia. Da questa premessa nasce un romanzo avvincente, mai banale, dalla trama originale che, pur non essendo un romanzo storico, ha il pregio di rispolverare un pezzo di storia che non deve essere dimenticato. Ma è anche una storia sull’amicizia e sull’amore, sul bene e sul male, sul passato e sul presente.

” Il male non sa cosa sia il male finchè qualcuno non gli strappa la maschera del bene”.

 

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2 pensieri su “Il profumo delle foglie di limone

  1. Ciao Clod, ho appena letto questo libro e volevo farti i complimenti per la recensione. In genere mi piacciono sempre tutte ma qui posso dire, a ragion veduta, che hai descritto l’essenza del libro in maniera molto elegante 🙂 Il primo capitolo è stato un ostico per me, poi la storia diventa molto avvincente e consiglierei a tutti di leggerlo. Ho trovato lo stile dell’autrice un po’ asciutto, però. Quasi troppo essenziale. E anche i personaggi non hanno un’autonomia oltre alla storia, mi sembrano bidimensionali. Non so se capisci quello che voglio dire. Tu che ne pensi? Bacioni

  2. Pingback: La voce invisibile del vento « CLOD'S BOOKS

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