The Help

Ecco un altro libro che vale decisamente la pena leggere, uno dei miei preferiti! Io l’ho ricevuto da mio padre in occasione di un viaggio in Africa e l’ho praticamente divorato in pochi giorni (tant’è che sono riuscita a vedere il film sul volo di ritorno….). Probabilmente ne avete già sentito parlare visto che con l’uscita del film (molto carino anche quello!) ha acquisito grande notorietà.

The Help è un libro che tratta due tematiche importanti e in qualche modo connesse tra loro: la segrazione razziale e il ruolo della donna nelle chiuse società rurali degli Stati Uniti anni ’60. E le tratta con grande eleganza ed ironia allo stesso tempo. Le protagoniste, nonchè voci narranti, di questa storia ambientata in Mississipi nell’estate del 1962 sono tre donne coraggiose, tre voci fuori dal coro, che osano sfidare il sistema all’interno del quale hanno vissuto per troppo tempo in silenzio.  Aibileen Clark e Minny Jackson sono due domestiche afroamericane. La prima dal carattere mite e malinconico, la seconda insolente e sfacciata hanno in comune una vita trascorsa al servizio di famiglie bianche borghesi delle quali hanno cresciuto i figli, spesso trascurati da madri troppo occupate a compiacere i propri mariti, con amore e dedizione. Di  tutta risposta, negli anni, hanno ricevuto indietro disprezzo ed indifferenza. Eugenia “Skeeter” Phelan, invece, è una ragazza bianca (appartenente proprio ad una di queste famiglie e cresciuta anche lei dall’amata tata nera Clementine) appena tornata dall’università nella sua città natale e con aspirazioni ben diverse da quelle delle sue coetanee. Pur sapendo di deludere tutti coloro che si aspettano diventi una buona donna di casa dedita unicamente alla cura del marito e dei figli come il modello impone, Skeeter sogna di fare la scrittrice e di lavorare, un giorno, per una grande testata giornalistica. Quando le tre donne cominceranno a collaborare ad un progetto segreto, il castello di bugie ed ipocrisie su cui si fonda l’apparente equilibrio della cittadina di Jackson rischia di collassare portando allo scoperto verità nascoste (o meglio ignorate) per troppo tempo. Ne uscirà una profonda denuncia contro la discriminazione dei cittadini afroamericani in una società paradossale in cui, pur crescendo i loro figli, gli viene negato di usare il bagno di casa.

Questo libro mi è piaciuto perchè è una storia sul coraggio, sulla dignità (una grande dignità) e sulla ribellione di menti pensanti che ha portato al cambiamento. Una storia che come tante altre simili a questa ha costituito un passo verso la libertà, la conquista  dei diritti civili da parte della popolazione nera degli Stati Uniti.

” Tu sei gentile, sei intelligente, sei importante”

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